RICORDANDO MARIO – omaggio a Rigoni Stern, a dieci anni dalla sua scomparsa

RICORDANDO MARIO

omaggio a Rigoni Stern, a dieci anni dalla sua scomparsa

 

mercoledì 6 giugno 2018, ore 20.45
Montebelluna – Chiesa di Santa Maria in Colle
ASCOLTANDO MARIO
Bepi De Marzi con alcune voci de ‘I Crodaioli’
legge, canta e suona “Al mondo siamo tutti paesani” di Mario Rigoni Stern

 

sabato 9 giugno 2018, ore 17.00
Montebelluna – Biblioteca Comunale, auditorium
RICORDANDO MARIO
assieme a Matteo Melchiorre, Giuseppe Mendicino, Ermes Pozzobon, Alessandra Schiavinato, Loic Seron
con letture di Pierfrancesco Boschin

 

domenica 10 giugno, ore 7.30 – 19.30
RITROVANDO I LUOGHI DI MARIO
passeggiata in Altopiano accompagnati da Sergio Frigo
iscrizioni presso la Libreria Zanetti – info: 335 6083038 e 339 6176338

 

organizzato da:

Amici di Mario Rigoni Stern
Associazione Levi Alumni
Libreria Zanetti

in collaborazione con

Biblioteca Comunale di Montebelluna
Università della Terza Età di Montebelluna
Associazione ApertaMente

con il patrocinio di
città di Montebelluna

 

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Mario Rigoni Stern, cittadino onorario di Montebelluna, provava riconoscenza per la cittadina che, nel lontano 1917, accolse, profugo dall’altopiano, il futuro suocero Gianantonio Vescovi, che trovò alloggio in piazza e lavoro presso la tipografia di Alvise Pulini, dalla cui rotative erano usciti i primi testi a stampa sulla luogo.

Per la verità, la scelta di conferire la cittadinanza onoraria a Mario Rigoni Stern rientrava in categorie decisamente morali, prima ancora che letterarie. La città accolse Mario Rigoni Stern perché lo scrittore aveva con le sue pagine indicato percorsi valoriali condivisi e oggettivi. Nel caso di Mario Rigoni Stern era – ed è naturalmente – possibile isolare frammenti di verità morale indiscutibili perché essi appartengono ad una geografia etica che ciascuno di noi eleva a riferimento: il rispetto, la lealtà, la pace, la giustizia, l’assenza di rancore, la ricerca dell’umano, la semplicità, la descrizione della guerra e della morte nella loro brutalità senza retorica, il dialogo con il grande sistema della natura, il desiderio di giungere all’universale attraverso cose piccole, minime, quotidiane ma assolute, quelle con cui conversiamo ogni giorno. Si tratta di una visione del mondo che si ostina a perseguire, ancorché a risultati alterni, l’uscita dalla ferinità dalla quale, storicamente e periodicamente, l’uomo viene soggiogato.

La strada che ci indica Rigoni è insomma quella che forse qualcuno chiamerebbe della retta via e un indicatore di direzione nelle tante strade del mondo. Le ragioni che allora ci spinsero a promuovere e sostenere quel conferimento, sono le stesse che ora ci conducono a rievocarne, a dieci anni dalla morte, la figura. La figura di uno scrittore le cui pagine continuano a sollecitare azioni etiche che possono spingerci ad essere migliori di quello che siamo; direzioni etiche che ci inducano a pensare alla solidarietà e alla fraternità come i soli modi possibili di stare in un piccolo punto del mondo senza avvertire l’angoscia della sua e nostra irrilevanza.

Parleremo dunque del sergente il 9 giugno, con tanti amici: Alessandra Schiavinato dialogherà con Loïc Seron, fotografo innamorato dell’opera di Rigoni Stern, Giuseppe Mendicino, instancabile biografo e divulgatore dell’opera di Mario, con Matteo Melchiorre, scrittore vincitore del Premio Mario Rigoni Stern 2017, e il giovane rappresentante dell’Associazione Levi Alumni Ermes Pozzobon. Lo rievocheremo il 6 a Santa Maria in Colle, con Bepi De Marzi, suo prediletto cantore e infine, domenica 10, visiteremo i luoghi della sue storie e delle sue immagini con Sergio Frigo, giornalista altopianese, presidentel del Premio Mario Rigoni Stern, che ha realizzato una app, un sito e una guida sui luoghi dello scrittore.

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