Comunicato stampa del 2 marzo 2018

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COMUNICATO STAMPA

Montebelluna, 2 marzo 2018

Convenzione tra Fondazione Museo dello Scarpone e Levi Alumni

 

 Il nuovo corso della Fondazione Museo dello Scarpone, nell’ambito del suo programma di valorizzazione del territorio e dei giovani, mira a cogliere nuove sfide nel territorio così come indicato dalla nuova mission, che qui si riporta: “La Fondazione Museo dello Scarpone, ha lo scopo di ricordare, sostenere e pianificare con la collaborazione delle amministrazioni, degli enti formativi e delle imprese, il futuro imprenditoriale del territorio. Stimolare i giovani e i talenti, tramite il loro contributo alimentare e rafforzare la leadership dello Sportsystem come motore pulsante per tutto il territorio e tutto l’ecosistema”. È stata siglata a questo proposito con l’Associazione Levi Alumni una convenzione strategica di collaborazione con lo scopo di valorizzare, innovare e diffondere i valori che legano cultura, impresa e sportsystem, nonché aggregare giovani ed imprese attuali e future creando nuova linfa per il territorio.

All’interno della convenzione, viene inoltre previsto che Levi Alumni avrà la propria sede di rappresentanza presso Villa Zuccareda-Binetti, sede della Fondazione e dell’Associazione dello Sportsystem.

Il presidente della Fondazione, Patrizio Bof, ha dichiarato: «Sono molto soddisfatto di questo accordo: i giovani e il loro entusiasmo sono l’energia basilare per poter innestare un nuovo processo di cambiamento nel territorio. Il nuovo corso della Fondazione e dell’Associazione ha voluto partire proprio dai giovani e l’Associazione Levi Alumni è la rappresentazione di quanto l’energia, la passione e la capacità dei nostri giovani, a volte lasciati ai margini, possano fare; le numerose iniziative che l’Associazione Levi Alumni realizza per il territorio da anni sono la rappresentazione di questo. Con questo passaggio siamo orgogliosi di iniziare un percorso con loro, perché il territorio oggi ha bisogno di talenti, di valorizzarli e di trattenerli per arricchire il nostro tessuto imprenditoriale».

«La convenzione che abbiamo firmato – afferma Ermes Pozzobon, presidente di Levi Alumni – è il risultato di un percorso iniziato mesi fa fra la nostra Associazione e la Fondazione in cui ci siamo confrontati sulle possibilità e modalità di ridare impulso a villa Binetti, prestigiosa sede del museo dello scarpone, e più in generale al distretto dello sportsystem, e soprattutto di coinvolgere in questa progettualità giovani e associazioni del tessuto culturale del territorio. Abbiamo accettato volentieri di contribuire a questa sfida; d’altra parte, per noi è una fonte di stimoli avere a disposizione un luogo di ritrovo e aggregazione in cui poter sperimentare con creatività progetti e iniziative.»

Questa collaborazione non punta solo a unire le forze per rilanciare il distretto montebellunese dello sportsystem, ma assume un valore aggiunto legato alla valorizzazione del patrimonio storico e architettonico montebellunese. Con la mostra “Lost. La Montebelluna in disuso” allestita nel corso della terza edizione del Festival CombinAzioni promosso da Levi Alumni, l’Associazione ha iniziato un percorso volto a riprendere coscienza degli spazi in attesa nel territorio. L’accordo con la Fondazione va in questa direzione: villa Binetti infatti, recuperata e resa negli anni Novanta del secolo scorso punto di riferimento storico e formativo del distretto montebellunese, si può ben considerare un caso interessante del processo di riuso di luoghi indecisi.

«Dopo la mostra Lost e dopo aver portato alcuni momenti del Festival in spazi indecisi come il vecchio cimitero di Santa Maria in Colle e nei negozi sfitti del centro – spiega Chiara Semenzin, vicepresidente dell’Associazione e ideatrice della mostra -, Levi Alumni ha ora l’occasione di mettersi in gioco con una nuova sfida e crede che la collaborazione con la Fondazione e il rilancio di villa Binetti possano diventare esempio ed input per altri luoghi ed altre realtà del territorio.» 

Anche le autorità, rappresentate dal Sindaco di Montebelluna Marzio Favero e dall’Assessore alla cultura Debora Varaschin, salutano con favore l’accordo e la condivisione di obiettivi fra la Fondazione Museo dello Scarpone e l’Associazione Levi Alumni.

Commenta il sindaco, Marzio Favero: «Saluto con gioia il connubio tra la Fondazione Museo dello Scarpone e l’associazione Levi Alumni perché cresce il bisogno di sviluppare una cultura intersettoriale per avere una visione di insieme. È un piacere dal punto di vista culturale che il mondo della scienza e delle arti si avvicini a quello della produzione ed questa convenzione è importante perché porta nuova linfa a questo contenitore – Villa Zuccareda-Binetti – che è uno dei più graziosi in città. Al mio arrivo come sindaco, nel 2011, la situazione era molto diversa da oggi: c’era una carenza di iniziative ed un debito di 700mila euro. Devo ringraziare Antonio Lauro che ha rinnovato il rapporto con le istituzioni, ed Adriano Sartor che ha ripianato il debito. Ora il Museo dello Scarpone opera in collaborazione con il Museo Civico e con l’alleanza di oggi si aggiunge un’altra sfida ad altre già intraprese come quelle in corso con il restauro di Villa Pisani per la creazione del Memoriale della Grande Guerra e quello della Barchessa Manin. Si tratta di processi che rispondono a quella visione introdotta nel dossier della candidatura di Montebelluna a Capitale della Cultura e che vede la cultura come anello iniziale della catena di produzione all’interno della quale l’azione dell’associazione Levi Alumni è fondamentale per il nostro sistema-impresa.»

 

 

Nella foto allegata, da sinistra a destra: Chiara Semenzin (vicepresidente di Levi Alumni), Ermes Pozzobon (presidente di Levi Alumni), Debora Varaschin (assessore alla cultura di Montebelluna), Marzio Favero (sindaco di Montebelluna) e Patrizio Bof (presidente della Fondazione Museo dello Scarpone)

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